La liberalizzazione del mercato elettrico
Con il decreto legislativo 16 marzo 1999, n° 79 (cosiddetto "decreto Bersani", G.U. n.75 del 31 marzo 1999) di recepimento della Direttiva europea 96/92/CE (Norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica), ha preso avvio anche in Italia il processo di liberalizzazione del mercato elettrico.
La direttiva si inquadra nell'obiettivo dell'Unione Europea di attuare un ampio processo di apertura dei mercati in modo da conseguire importanti risultati di politica energetica e ambientale, quali: una maggiore qualità ed efficienza del servizio, il contenimento dei prezzi, una maggiore integrazione delle reti energetiche, una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti, un maggiore sviluppo tecnologico, la tutela dell'ambiente.
Contestualmente all'avvio del processo di liberalizzazione sono venuti creandosi due mercati paralleli: uno "vincolato" e uno "libero".
Il "mercato vincolato" è costituito dai clienti vincolati, cioè da tutti quegli utenti che presentano consumi di energia elettrica al di sotto di una determinata soglia (in particolare nella categoria vengono ricompresi gli utenti domestici).
Tali clienti, definiti in virtù dei consumi effettuati nell'anno solare precedente, non raggiungendo la soglia di idoneità definita per legge, non hanno la capacità né la forza contrattuale per stipulare contratti di fornitura direttamente con i grossisti.
Il "mercato libero" è invece costituito dai cosiddetti "clienti idonei" quelle persone fisiche o giuridiche che hanno la capacità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista sia in Italia sia all'estero.